martedì 11 marzo 2008

13 Sfere

Il sacchetto è di un anonimo blu cobalto, e muovendolo si sentono oggetti che suonano sfiorandosi.
L’apro curioso come un bimbo a Natale e dall’interno mi sorridono 13 sfere bianche, sul fondo intravedo una corda di cuoio.
Il sorriso si trasferisce sul mio volto, mi giro per guardarti ed il tuo corpo nudo solletica le mie perversioni dolcemente disteso sul divano.
Rilassata e compiaciuta mi osservi, mentre devotamente infilo le sfere nella corda per preparare il nostro nuovo giocattolo.
Infine è pronto, come le tue gambe che si aprono al mio sguardo.
Una alla volta le infilo dolcemente, sfiorando con il pollice la clitoride per scuotere il tuo corpo dalla dolorosa contrazione di piacere.
Per tredici volte la tua carne si apre al passaggio, mangiandosi centimetri di cuoio e sfere bianche che risaltano sul roseo delle tue piccole labbra.
Non mi accontento certo del tuo piacere, voglio la tua perdizione. L’abbandono sublime al gesto, la resa incondizionata del tuo corpo.
Le sfere diventano perlacee grazie ai tuoi umori che scivolano fuori gridandomi quello che accade nella tua mente. Il ruscello dove si disseta il mio schifoso animo perverso. Il nutrimento del lascivo diavolo.
Voglio di più. Voglio i tuoi orgasmi gridati, voglio decidere quando puoi e devi godere.
Infilo l’indice nelle tue profondità e solo un sottile strato di carne divide il mio polpastrello dalle sfere.
Con leggeri movimenti sincopati della punta del dito, le obbligo a smuoversi dentro di te, saltellando e scuotendosi nello scrigno della vita.
Signore del tuo piacere.
13 sfere.
13 pensieri peccaminosi.
13 sospiri.
13 orgasmi.