È così che va.
Languide note scivolano nel mio cervello già acceso dall'erotismo del tuo corpo fasciato da pizzi sensualmente neri, ed il ritmo si fonde con il tuo sguardo perverso che mi fissa, le candele risaltano le tue labbra umide e leggermente aperte.
I tuoi occhi mi chiamano maliziosi mentre la voce roca e cattiva frusta il mio udito.
Mi avvicino lentamente, senza perdermi un solo attimo di quello sguardo che sveglia i miei ormoni e solletica il mio cervello stranamente peccaminoso. Ti sfioro una spalla con dita leggere che percorrono pelle e stuzzicano brividi che arrivano tra le tue gambe, ne sono certo. Il frusciare della balza dell'autoreggente me lo conferma.
Mi vedo piccolo al punto di potermi accoccolare tra le tue labbra e godere dell'umido abbraccio che vogliosa mi offriresti, mi vuoi offrire.
Cingerti la vita è solo questione di postura, sai come devi comportarti, semplicemente scioglierti ed abbandonarti al mio volere. Lasciati prendere per mano, come se fossi bendata e fidarti del mio essere, come una bambola felice, affascinata ed abbandonata. Questo è il mio Tango.