Eccomi
sopra di te.
Tra
le tue lunghe gambe affusolate.
Non
ti penetro profondamente.
Oggi
ti tiro scema.
Appoggio
la punta al tuo grilletto,
maliziosamente
lo sposto strusciandolo.
Ossessivamente
offro piccole percussioni.
Incessante,
apro le tue piccole labbra
Per
poi ritrarmi.
Scappo
sopra e sotto giocando con le tue voglie.
Punta
cattiva che si fa desiderare.
Estremità
feroce che morde e fugge.
Perfido
duro che apre e non entra.
I
tuoi occhi pregano.
Le
tue pupille acquose di desiderio.
Il
tuo sguardo idolatrante.
La
tua bocca giocosa.
I
tuoi seni che mi attirano.
Le
tue braccia che cingono.
Preghi
per essere portata in paradiso.
Sorseggi
il calice perverso dei miei giochi.
Oscena
mi inviti.
Libera
mi offri ogni tua cellula.
Vinta,
godi del gioco negato.
Rapita,
abbandonata al mio gioco.
Sciolta
dagli spasmi della tua figa.
Percorsa
dagli orgasmi.
Scossa
da brividi di passione.
Amata
per quello che sei.
Usata
per il mio piacere.



