Lo
so che non lo ami.
Proprio
per questo adesso te ne stai sdraiata sul letto,
con
la faccia affondata tra le lenzuola
mentre
brutalizzi la tua micia con il mio vibratore viola.
L’ordine
è semplice, masturbati fino a godere.
Per
il mio sollazzo, per i miei occhi, per il mio sguardo.
Lo
guardo entrare ed uscire lentamente dal tuo corpo,
con
passione e supplizievole piacere.
Ma
il piacere vero sarà il dolore che sto per darti.
Spunta
malizioso tra le mie mani il frustino.
Il
tuo culo esposto, totalmente a disposizione per i miei colpi.
10
grazie rabbiosi o dolcissimi escono ad ogni colpo.
Mirati
i colpi, il più vicino possibile alla tua carne oscenamente abusata
dal vibro.
Rossori
che emergono, dolori che sfondano la tua mente.
Il
tuo corpo scosso dalle ondate di piacere e dolore.
Così
precisamente alternati.
Sbavi
sulle lenzuola, piccola roba mia.
Anima
e corpo di mio uso e consumo.
Abbandonata
alle mie perversioni ti lasci usare.
Fiduciosa
affidi alla mia mente ogni tua particella.
Il
premio.
La
tua figa allagata.

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