lunedì 30 luglio 2007

Il Marchio

Ci sono pensieri che avvolgono, che rendono unico un rapporto Dom/sub.
Uno di questi è il marchio.
Fisico o mentale.
Molte persone prediligono il fisico, un tatuaggio, un piercing o lo scaring.
Io, forse per sopravvalutazione del mio essere mi piace pensare di essere riuscito a marchiare l’anima delle sub che ho posseduto.
Avere la netta percezione di lasciare un ricordo indelebile nella loro mente.
Finchè vivranno, avranno la certezza assoluta di essere state mie.
Profondamente e definitivamente.
Edonismo, egocentrismo, magnificenza.
Oppure deliri di onniscienza?
Non lo so e sinceramente non mi frega un cazzo di darmi una spiegazione.
Ma sono certo, assolutamente certo,
che quello che ho dato e ricevuto da ogni mia proprietà porterà,
anche a distanza di anni, dentro di se quel collare
dolorosamente piacevole di essere stata roba mia.
E forse, (qui si c’è un pizzico di egocentrismo) lo sarà per sempre.
Una sub può cambiare Dom,
può vivere una vita normale.
Ma i limiti superati con me.
Le prove a cui ha sottoposto la sua mente,
grazie a me,
saranno segni indelebili nella sua anima.
Qualcuna magari,
anche ora mentre scrivo,
stà ripesando e rimpiangendo i giorni in cui è stata mia.
Qualcun'altra magari sogna di essere ancora mia.
Altre invece (sono il primo a non crederci) mi hanno dimenticato.
Ma tutte, indistintamente,
hanno nella loro anima,
il mio marchio.
Tutto questo, le renderà più forti.
Oppure inesorabilmente incomplete.

martedì 10 luglio 2007

Punita

No !
Non C’era nessuna premeditazione.
Istinto.
Voglia.
Piacere, si.
Alzandomi dal divano presi quella sedia cosi pesante e solida.
Dura, impietosa.
Adeguata.
La misi al centro della sala.
Mi sedetti e tu iniziasti a capire.
Senza parole.
Ti offrii la mia mano per farti avvicinare.
E ti feci sdraiare sulle mie gambe.
Visione stupenda il tuo corpo.
Guardando le tue gambe sognavo di averle avvinghiate,
contratte dagli orgasmi.
Furono lenti i miei gesti, per il pathos, per il piacere di guardarti.
Sarebbe stato facile toglierti le mutandine,
ma non bastava.
Dovevi sentirti esposta.
Per questo te le lasciai appena sotto la fine dei glutei.
Cosi che potessero dirti ogni secondo quanto eri nuda ed offerta a me.
Guardai per l’ultima volta le tue rotondità fresche e rosee.
Poi solo silenzio rotto da schiaffi precisi, ritmici.
Continui, senza tregua, entrambe le parti colpite.
Entrambe ebbero la loro razione.
E ancora schiaffi su quelle carni, che nonostante la penombra,
prendevano colore.
Il rosso, poi il bordeaux.
Infine il bluastro.
Superai i cento, potevano bastare.
E tu, li superasti silenziosa.
Godendo delle lacrime che bagnarono le tue guance.
Finalmente ti offrii le mie dita arrossate da baciare.
Amabilmente.

sabato 7 luglio 2007

Tutti I Sensi

Godrò sul tuo angelico viso.

Sarai un quadro da imbrattare.

Udirai i miei sospiri rabbiosi.

Vedrai il mio viso contratto.

Toccherai la carne calda.

Assaporerai il miele dolce.

Annuserai l’odore del maschio.

martedì 3 luglio 2007

Doll

Rabbiosamente ti offro l’Orgasmo.
Inquieto percorro la tua Mente per donarti le Mie attenzioni.
Imprecando uso il tuo Corpo porgendoti le mie Cure.
Lasciva Cagnetta.
Bambola nelle mie Mani, per il Nostro piacere...

lunedì 2 luglio 2007

La Mia Carne

Abbassa le mutandine.
è tardi, non abbiamo tempo”.
Non mi interessa.
Adesso ho voglia di usarti.
In piedi, appoggiata al divano.
Piegati.
Sei già bagnata, puttanella.
Sei il mio buco di carne.
La Carne per il mio godimento.