C’è
una benda che ti attende.
È
li da giorni, da quando hai buttato tra i discorsi quella richiesta.
È
pronta per te e finalmente oggi è il giorno.
Il
tempo di spogliarti e spunta nelle mie mani, ancora prima di aver
preso quella scatola dei giochi che nasconde tutti i miei accessori.
Ed
è buio.
Nei
tuoi pensieri che accelerano nell’obbligo di offrirti nuda dentro e
fuori, ci sono le mie mani, c’è quel paddle di legno che hai tinto
nel nostro colore.
Il
legno arrossa subito la carne quando non è trattato, ruvido come la
nostra mente che stride nelle perversioni.
Ci
sono attimi, sensazioni che leggo sulla tua pelle, brividi che
corrono nelle tue vene fino al cervello per esaltarsi nell’abbandono
a me.
Abuso
di te, applico le mie perversioni per godermi i tuoi gemiti, i
lamenti sciolti nei sospiri dell’eccitazione che scuote il tuo
corpo nudo.
Menti
che vivono livide emozioni.
Azione
e reazione si miscelano sulla pelle, caldo che penetra fino al cuore.
