No
!
Non
C’era nessuna premeditazione.
Istinto.
Voglia.
Piacere,
si.
Alzandomi
dal divano presi quella sedia cosi pesante e solida.
Dura,
impietosa.
Adeguata.
La
misi al centro della sala.
Mi
sedetti e tu iniziasti a capire.
Senza
parole.
Ti
offrii la mia mano per farti avvicinare.
E
ti feci sdraiare sulle mie gambe.
Visione
stupenda il tuo corpo.
Guardando
le tue gambe sognavo di averle avvinghiate,
contratte
dagli orgasmi.
Furono
lenti i miei gesti, per il pathos, per il piacere di guardarti.
Sarebbe
stato facile toglierti le mutandine,
ma
non bastava.
Dovevi
sentirti esposta.
Per
questo te le lasciai appena sotto la fine dei glutei.
Cosi
che potessero dirti ogni secondo quanto eri nuda ed offerta a me.
Guardai
per l’ultima volta le tue rotondità fresche e rosee.
Poi
solo silenzio rotto da schiaffi precisi, ritmici.
Continui,
senza tregua, entrambe le parti colpite.
Entrambe
ebbero la loro razione.
E
ancora schiaffi su quelle carni, che nonostante la penombra,
prendevano
colore.
Il
rosso, poi il bordeaux.
Infine
il bluastro.
Superai
i cento, potevano bastare.
E
tu, li superasti silenziosa.
Godendo
delle lacrime che bagnarono le tue guance.
Finalmente
ti offrii le mie dita arrossate da baciare.
Amabilmente.
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