martedì 10 luglio 2007

Punita

No !
Non C’era nessuna premeditazione.
Istinto.
Voglia.
Piacere, si.
Alzandomi dal divano presi quella sedia cosi pesante e solida.
Dura, impietosa.
Adeguata.
La misi al centro della sala.
Mi sedetti e tu iniziasti a capire.
Senza parole.
Ti offrii la mia mano per farti avvicinare.
E ti feci sdraiare sulle mie gambe.
Visione stupenda il tuo corpo.
Guardando le tue gambe sognavo di averle avvinghiate,
contratte dagli orgasmi.
Furono lenti i miei gesti, per il pathos, per il piacere di guardarti.
Sarebbe stato facile toglierti le mutandine,
ma non bastava.
Dovevi sentirti esposta.
Per questo te le lasciai appena sotto la fine dei glutei.
Cosi che potessero dirti ogni secondo quanto eri nuda ed offerta a me.
Guardai per l’ultima volta le tue rotondità fresche e rosee.
Poi solo silenzio rotto da schiaffi precisi, ritmici.
Continui, senza tregua, entrambe le parti colpite.
Entrambe ebbero la loro razione.
E ancora schiaffi su quelle carni, che nonostante la penombra,
prendevano colore.
Il rosso, poi il bordeaux.
Infine il bluastro.
Superai i cento, potevano bastare.
E tu, li superasti silenziosa.
Godendo delle lacrime che bagnarono le tue guance.
Finalmente ti offrii le mie dita arrossate da baciare.
Amabilmente.

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