mercoledì 12 dicembre 2007

Corda E Nodi

Stasera ho voglia di giocare con le corde.
La tua espressione è stupita e compiaciuta insieme.
Non mi serve metterti il collare,
vedo perfettamente
quanto tu lo senti circondare la tua anima.
Voluto, custodito, amato.

Leggo nei tuoi occhi il piacere di offrirti
come modella alle mie perversioni.
L’arte della costrizione.
Abili mani che intrecciano corde su pelle.
Sottofondo adeguato, quella voce cosi particolare.
Musiche perfette scivolano come le corde, miscelandosi.

In piedi,
con quelle nuove scarpe viola che ti ho regalato.
Stupendo corpo sinuoso.
Anima da vestire di corda.

Sono onesto.
Poco importi tu ora.
Spettatrice della mia attenzione,
odori di sesso pur avendoti sfiorato solo con la corda.
Ma oggi esisto solo io ed il mio piacere,
tu puoi goderne nell’essere immobile artefice.
E poi guardo, annodo, sciolgo, riannodo.
Spostando di pochi centimetri il nodo che si posizionerò sul tuo sesso.

Nel silenzio,
perso nei pensieri che proiettano il passaggio successivo.
Mani che scorrono la pelle.
Fantasie di costrizione,
ora realtà.

La consapevolezza di poter realizzare le mie fantasie.
La certezza di poter costruire la mia perversione.

Centimetri, metri,
ogni parte della corda avvolge il tuo corpo.
Per trasmetterti piacere puro.
Infine le tue mani,
vincolate ai fianchi per la mia piena possessione.
Maliziosa femmina mia.
Bloccata da me.
Con occhi che sorridono di piacere.
Con la bocca felice.
Con il viso desideroso.
Con il corpo legato a me.

Nessun commento: