domenica 4 marzo 2007

Mastro Ferraio

Sono fabbro e creo spade.
Arrovento la tua pelle, ti butto nella brace.

Godo nel vederti arrossare.

Brillano i miei occhi mentre sfrigoli dentro il fuoco.

Ti osservo, ogni istante i miei occhi sono su di te,

sogno la perfezione che raggiungerai ad opera finita.

Ecco l’acqua, odore di pelle bruciata si eleva portata dal vapore.

Lamentati pure, è necessario se vorrai splendere,

se vorrai essere la più bella.

Adesso ti batterò, ogni colpo mirato,

uno per lato, ritmico come il tuo orgasmo.

Colpo su colpo, appiattendo, sistemando, forgiando.

Tirando fuori con sudore la tua bellezza.

È fatica, fatica ed amore.

necessarie per fare una cosa bella.

Pazienza, dedizione, potenza ed accuratezza.

Ogni mio colpo è per te,

perché tu possa essere la più ammirata.

Incudine e martello.

Colpo, giro, colpo, giro, colpo.

Domino il mio braccio che ti forgia.

Padrone dell’antica arte.

Gioco con te per modellarti.

Lucente spada.

Sarai la mia creatura perfetta.

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