domenica 11 febbraio 2007

Lascivi

Ho gli occhi pieni della tua immagine, con il culo alto e la testa sopra il mio cazzo.
I tuoi capelli a coda scivolano maliziosi sul mio inguine, la tua bocca mi dona il piacere antico. Sfrega la tua lingua sulla mia carne che vibrante e tesa si erge grazie a te. Ecco il tuo potere, la tua vittoria sulla mia mente, azione e pensiero si fondono per prendermi ogni velleità, è la tua rivalsa.
Sono tuo, mi guardi con lo scettro della vittoria tra i denti. Non posso arrendermi, lo sai bene che non lo faccio e stringendo i tuoi capelli nella mano ti chiedo come vuoi essere scopata.
Vuoi stare sopra?
Lasci ondeggiare la carne nella bocca nel dirmi no.
Vuoi che ti fotto stando sotto?
Ripeti quel sensuale gesto che hai capito essere intrigante, sentendo la mia punta ingrossarsi al primo rifiuto.
Non ti chiedo altro, il tuo culo sinuoso mi da la risposta che aspetto ma non ho intenzione di prenderti come tu immagini e non voglio sia un’imposizione.
Ti stacco a malincuore dal contatto bocca-cazzo e ti chiedo di girarti.
Lo fai tenendo ben alto il culo ma non mi senti alzarmi.
Hai già capito che devi lasciarmi fare. Quanta sintonia tra noi in questi momenti, vero? Sai bene quanto in alto voliamo insieme, non ci sono ostacoli al nostro piacere.
Il mio per te, il tuo per me.
Resto seduto sul letto, con la schiena appoggiata alla testiera, dirigo le tue gambe ad infilarsi sotto le mie e la tua figa si avvicina miagolando alla punta del mio cazzo. Adesso capisci? Adesso intuisci? Non l’abbiamo mai fatto cosi, è arrivato il momento.
Arpionare i tuoi fianchi è sempre spettacolare, sento la tua pelle che vibra, si predispone, capisce il segnale. “Mi ha presa per i fianchi, si parte!”.
Ti porto ancora più vicino, la tua gatta sente l’odore e miagola aprendosi, non devo nemmeno indirizzarlo e la gatta si è già avvinghiata fagocitando tutta la punta. Ti abbatti su di me, ne prendi possesso e te lo sistemi con un leggero movimento del culo. Sei stupenda, incredibile amazzone piantata sul mio cazzo.
La tua figura, le spalle, la linea della schiena che scende perfetta su una vita stretta per poi allargarsi nei fianchi sensuali ed un culo cosi perfetto.
La tua gatta mi mastica l’uccello, lo inghiotte per sputarlo, lo avvolge umida mentre miagolii di piacere riempiono la stanza di suoni.
Mi senti?
Sono aggrappato ai tuoi fianchi, spingo, alzo, tiro, stringo, lascio. Ogni mossa è mirata per non farci mancare nulla.
Non ti fermare, seguimi, corri con me, lascia indietro ogni casto pensiero e apri le ali, spicca il volo.
Ti lascio, perdo la presa dei tuoi fianchi per cercare, davanti alla schiena che mi riempie la vista, il tuo seno, i tuoi bottoni delle stanze segrete.
Si, lo so che stai facendo, quando le mie mani sono al loro posto perdi ogni cristiana attenzione e ti abbandoni alla lussuria del diavolo tentatore.
Ecco brava, cosi, muovi il bacino e monta il tuo uomo che ti scopa.
Siamo inferno,
siamo fuoco,
siamo lascivi,
siamo perversi,
siamo animali,
siamo io e te !

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