lunedì 2 aprile 2007

Giocattolo

Nelle mie mani.
Quante prima di te.
Quante dopo di te
Hai la consapevolezza?
Sai che significa?
Non hai nessuna pretesa di essere unica.
Non potrai esserlo.
Potresti sperare di essere la migliore.
Ma l’impegno necessario è enorme.
Puoi essere discreta, adeguata.
Migliore forse.
Ma questa volta ti sei fatta male da sola.
Hai ascoltato i tuoi sensi.
Il tuo olfatto ha schiaffeggiato la tua mente.
Hai sentito forte l’odore di chi c’era prima di te.
Bloccata come te da quella corda.
Costretta come te innaturalmente.
Vincolata come te ad ogni mio capriccio.
Un'altra femmina.
Un'altra slave.
Un’altra mia proprietà.
Un’altra che mi ha donato momenti unici.
Devotamente irripetibili.
Come ti sei sentita?
Non te lo aspettavi.
Schegge di immagini forti sono piombate nella tua mente.
Hai smesso di brillare.
Spenta, come una candela, dall’umano soffio.
Adesso sai che sei un passaggio.
Un tassello della mia vita.
Un giocattolo che metterò nell’armadio dei ricordi.

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