giovedì 26 aprile 2007

Note Di Corda

Nessuna parola tra noi, attendi ordinata.
Bambola di carne,
lasci che la mia mente faccia il nostro piacere.
Ho scelto l’album “songs of faith and devotion” come colonna sonora.
Lo trovo adatto a quello che voglio fare.
La luce vivida e maliziosa di 7 candele,
spinge la mia perversione nelle stanze più scure.
Non parli e permetti ai miei comandi di usare il tuo corpo.
Come creta per il vasaio.
Come carta per lo scrittore.
Guardo la borsa,
Prendo quella da 20 metri.
Bianca, come il puro, come il sacro.
La tua schiena, cosi affascinante,
con quelle lentiggini che la rendono unica.
Mi prendo le tue braccia e le guido.
Silenzioso.
Attento.
Sereno.
Felice.
Faccio scivolare centimetri di corda intorno agli arti.
Quel suono, quasi musicale della pelle che offre punti di scorrimento.
Muovo, incrocio, avvolgo.
Ogni passaggio un sospiro, ogni stretta una passione soddisfatta.
Disegno sulle braccia il quadro nitido nella mia mente.
Gioco malizioso nelle simmetrie e sviluppo di nuove forme.
Come un pittore, tramuto la nuda carne in immagine.
Creazione, genesi, realizzazione.
La cura ad ogni giro di corda,
amorevole calore che spinge a nuovi percorsi,
nuove prospettive,
da costruire per poi osservare,
gustare.
Giro dopo giro ecco l’immagine che dalla mente si trasmette alla carne,
alla nuda realtà.
Ultimi passaggi, ultime dedizioni.
Adesso appoggiati lì.
Voglio poterti osservare in eterno.
Scatti.
Lampi che squarciano l’intimo buio.
Oggi respiro il tuo piacere della costrizione.
Oggi respiri la mia esaltante dominazione.
Oggi respiriamo il nostro amore.
Domani potrò notare le imperfezioni.


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