Ho
sempre amato guardare dentro gli occhi della mia femmina.
Ricerco
costantemente il suo sguardo.
Per
capire.
Per
governare.
Perché
pretendo ogni pensiero.
Molti
al posto mio preferiscono tenerla con lo sguardo basso.
Non
sono d’accordo.
Io
sono colui che domina i suoi orgasmi.
Colui
che vive dentro di lei.
Colui
che addestra ogni perverso pensiero.
È
impensabile sottometterla senza gustarsi il suo sguardo adorante,
quando
la faccio godere come una cagna in calore.
Quando
frusto la carne.
Quando
esegue accuratamente un mio desiderio.
Quando
la fotto brutalmente.
Non
è metterle il collare che avvia il gioco.
È
lo sguardo, con la sua gola tra le mani, fisso i suoi occhi.
Intensamente
scruto dentro di lei.
La
obbligo a guardare i miei occhi.
Può
leggere quanto sarà affascinante abbandonarsi fiduciosa.
Le
infondo attenzione, grinta, determinazione.
Le
trasmetto il momento.
Un
rito chiederle se è pronta.
Voglio
sentirla deglutire.
Sentire
che grazie al mio sguardo nasce in lei la volontà di sottomettersi.
Solo
allora apro le danze.
Solo
in quel preciso momento.
Sento
totalmente il suo affidarsi.
E
mi illumino nell’esaltazione del dominio.

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